Kronplatz - Plan de Corones
Sentiero di San Giacomo Alto Adige
Sentiero di San Giacomo in Alto Adige

5a tappa: Fortezza - Vipiteno

Il Cammino prosegue dopo Fortezza nella valle che fi no a Vipiteno è piuttosto angusta ed offre così al pellegrino un paesaggio di contrasti tra il traffi co inesorabile e piccoli paesini veri scrigni, nei quali il tempo sembra si sia fermato per sempre. La mobilità moderna attraverso una delle assi principali europee per il passo del Brennero lascia segni indelebili.

Da Fortezza scegliamo di seguire una vecchia stradina non asfaltata fi no a Mezzaselva. Lungo questo percorso siamo praticamente soli e lontani dal traffi co. Solo dopo Mezzaselva camminiamo sulla ciclabile asfaltata, che ci dividiamo con i ciclisti. Possiamo utilizzare la vecchia strada militare nel bosco di Fuldres come scorciatoia e poco dopo la frazione di Novale di Sotto, salendo di circa 100 metri di altitudine, possiamo seguire una Via Crucis nel bosco. Chi invece preferisce rinunciare alla salita, prosegue lungo la ciclabile fi no ad arrivare alla chiesetta del vecchio Bagno “Möder” e alla benefi ca fonte di Pietro. Da oltre 500 anni dalla fonte sgorga dell’acqua particolare (defl uisce girando verso destra). Molti vengono a prendere con taniche quest’acqua, che si dice guarisca le malattie della pelle. Del vecchio bagno costruito alla fi ne del XIX secolo è rimasta solo la cappella, testimone di un luogo di particolare fascino.

Già da lontano vediamo la Parrocchiale gotica di San Pietro di Stilves, che raggiungiamo camminando lungo il sentiero che costeggia il fi ume. Una stradina percorribile solo da pedoni e che ci regala una natura pluviale affascinante. Seguiamo in leggera salita il corso del fi ume Isarco con i suoi ampi meandri in mezzo a prati paludosi, che offrono rifugio a moltissime specie animali e vegetali. Un piccolo paradiso terrestre! Da qui è consigliabile una breve deviazione sul lato opposto della valle verso “Maria Trens”, il secondo luogo di pellegrinaggio più importante dopo Pietralba.

Superando la palude di Vipiteno e passando sotto Castel Reifenstein/Tasso, a lungo proprietà dell’Ordine Teutonico, arriviamo a Vipiteno, città di commercianti, minatori e pellegrini. Attraversiamo la strada che scende dal passo Pennes, la strada della Val Ridanna e percorrendo una stradina secondaria arriviamo fi no alla chiesa di San Giacomo di Tunes. (Per arrivare a Vipiteno ripercorriamo la stessa stradina, superiamo l’autostrada e subito a destra attraverso il sentiero nel prato fi no alla Parrocchiale.) Sede di una congregazione di San Giacomo fondata nel XVI secolo e sito della vecchia chiesa di San Giacomo era Tunes, situata sopra Vipiteno, proprio lì dove passava il sentiero per Tunes. Gli ospizi per i pellegrini dell’Ordine di San Giovanni e dell’Ordine Teutonico si trovavano però a Vipiteno, così come 5 troviamo affreschi rappresentanti l’apostolo su due facciate di case private (una in Via Geizkofel, l’altra sulla statale in direzione di Colle Isarco). La casa dell’Ordine Teutonico nelle immediate vicinanze della bellissima Parrocchiale (il primo pilastro a sinistra è stato donato dalla congregazione di San Giacomo) e la “stube” dell’Ordine di San Giovanni nella città vecchia (nell’ex-cappella dell’ospizio) sono tuttora testimoni di queste due importantissime congregazioni cavalleresche presenti in tutta Europa. Nello stemma della città ritroviamo la leggendaria fi gura del “Sterzl” un pellegrino devoto con rosario che si regge su stampelle. Secondo una leggenda fu probabilmente lui a dare il nome alla città, in tedesco “Sterzing”.

Tempi di percorrenza:
Fortezza > Mezzaselva: 1 ore
Mezzaselva > Novale di Sotto: 2 ore
Novale di Sotto > Vipiteno: 2 ore

Lunghezza percorso:
28,5 km

Lunghezza percorso:
Salita: 656 m
Discesa: 442 m
… che in Alto Adige si contano in media 300 giornate di sole all’anno?
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